"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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lunedì 21 aprile 2014

Lunedì dell'Angelo detto Pasquetta


Il giorno successivo a Pasqua è anch’esso un giorno festivo: è il Lunedì dell’Angelo, più comunemente chiamato Pasquetta e celebra l’incontro, avvenuto al sepolcro il giorno dopo la morte di Gesù, tra le donne e l’Angelo.
Il lunedì dell'Angelo non è giorno di precetto per i cattolici. Civilmente il lunedì di Pasqua è una giornata festiva, introdotta dallo Stato italiano nel dopoguerra, e che è stata creata per allungare la festa della Pasqua.
Nel nostro Paese si trascorre generalmente con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull'erba e attività all'aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù apparve a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata "fuori le mura" o "fuori porta".

Fonte web


Una pennellata di colore santo


Ho condotto S. Messa alle 11.30. 
Ho fotografato un particolare 
del presbitero per voi.
Buon pomeriggio di Pasquetta 
con una pennellata di colore
 "santo"....

enrica

sabato 19 aprile 2014

Buona Pasqua


Vi auguro di cuore 
una Pasqua nuova, 
nuova forza, 
nuova speranza, 
nuova luce 
per vedere 
con occhi diversi 
il mondo e coglierne 
tutto l'amore e il bene 
che c'è. 
Buona Pasqua

giovedì 17 aprile 2014

Fiore della Passione


FIORE DELLA PASSIONE
Il nome Passiflora, che significa appunto Fiore della Passione. 
Linneo ha battezzato Passiflora un genere di piante il cui fiore aveva evocato ai Gesuiti spintisi fino in sud America il nome comune fiore della passione; questi religiosi infatti vedevano nel fiore di Passiflora i segni della Passione di Cristo, quindi la corona di spine, i chiodi della croce, il martello con cui vennero conficcati nelle carni di Gesù Cristo. Niente a che fare quindi con l'erotismo, o le doti afrodisiache dei frutti.
Nonostante questa storia sia ben nota, l'utilizzo in bibite e succhi di frutta del frutto della passione porta inevitabilmente a pubblicità con signorine seminude, facendo sicuramente rivoltare nella tomba Linneo e i padri Gesuiti che per primi videro questi fiori.
Il genere Passiflora conta centinaia di specie di piante rampicanti, e arbusti, la gran parte delle quali sono originarie dell'America meridionale, delle grandi foreste pluviali; alcune specie sono invece di origine Asiatica ed Australiana...
(da giardinaggio.it/giardino/piante/passiflora)

martedì 15 aprile 2014

Preghiera di Kirk Kilgour gigante della fede del coraggio e dello sport


“Chiesi a Dio di essere forte”
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore 
per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere 
perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione 
perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente 
di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello 
di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci 
furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, 
fra tutti gli uomini
nessuno possiede 
quello che ho io!

Kirk Kilgour nato a Los Angeles (USA) il 28 dicembre 1947, divenne un grande atleta della nazionale USA di pallavolo. Venne a giocare nella Serie A italiana nel 1973, con la squadra dell’Ariccia Volley Club. Con il team romano conquistò un secondo posto nel 1973-1974 e lo scudetto nella stagione successiva, prima di subire il terribile incidente in conseguenza del quale subì la paralisi di tutti e quattro gli arti.
Da quel giorno Kilgour ha vissuto con grandissimo coraggio e forza d’animo su una sedia a rotelle, adattata alle sue particolari esigenze, grazie alla quale è riuscito anche a svolgere varie attività: da commentatore sportivo, a scrittore, ad analista del volley. Kirk si è spento il 10 luglio 2002, a seguito delle complicanze di una polmonite. Durante la giornata del Giubileo dei malati, dalla sua sedia a rotelle, Kilgour ha letto davanti a Papa Giovanni Paolo II una preghiera che lui stesso ha composto.

venerdì 4 aprile 2014

La vita: un albero a…colori

La vita: un albero a…colori
La vita è come un albero con tanti variopinti colori. 
Tanti perché la vita è varia: momenti belli, brutti, tragici o felici si alternano in continuazione e ciò che doloroso e interminabile appare un giorno, meno brutto e più accettabile ci appare il giorno dopo. 
Ci sono i rami forti per farci ben sopportare le tristezze e i momenti no; ci sono i rami sottili e delicati, perché tante volte ci sentiamo fragili e indifesi davanti a ciò che la vita ci presenta. 
C’è il tronco forte e sicuro perché tutti abbiamo un punto di riferimento che ci sorregge nei momenti in cui ci sentiamo precipitare. 
E poi ci sono le radici, perché tutti abbiamo un posto dal quale non vorremmo allontanarci mai.

(Alessia S. Lorenzi )

martedì 1 aprile 2014

Ma non c'è più...


Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non fossero vissuti. 
A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. 
Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. 
Ma non c'è più.
Tiziano Terzani

Benevolenza


Troppe situazioni di disagio, 
lacerazioni, sofferenze inutili…
denunciano l’assenza 
di qualcosa che abbiamo trascurato:
la "BENEVOLENZA". 

L’avevamo ritenuta superata 
ora ci accorgiamo 
che senza di essa viviamo male.
Allora ci viene da dire:
 “Ritorna BENEVOLENZA,
 abbiamo tanto bisogno di te!”. 
(Moretti)


 benevolenza [be-ne-vo-lèn-za] • 
Comprensione, indulgenza, buona disposizione verso il prossimo, 
in particolare nei confronti di un inferiore...

La confessione di Papa Francesco...imprevista


















28 Marzo ore 17.50 Basilica S. Pietro. (foto scattata con il mio cellulare dalla TV)
Il Papa prima di confessare alcuni fedeli si confessa Lui...non avevo mai visto!



LA CONFESSIONE DI PAPA FRANCESCO 

Il primo ad essere visibilmente sorpreso è stato il cerimoniere, monsignor Guido Marini. 
Aveva accompagnato il papa fin al confessionale a lui riservato. Tutto pronto: la fila di fedeli in attesa del proprio turno, il giusto clima di raccoglimento. 
Ma Jorge Mario Bergoglio ha deciso altrimenti. 
E ha puntato deciso un altro confessionale, inginocchiandosi faccia a faccia di fronte a un sacerdote.
(da Famiglia Cristiana)

Nessun raggio di sole va perduto

Nessun raggio di sole va perduto, 
ma il germoglio che esso risveglia 
ha bisogno di tempo per spuntare.
Non sempre è concesso al seminatore 
di partecipare al raccolto. 
Ogni opera che abbia valore 
è frutto di fede.
(Albert Schweitzer medico, teologo, musicista e missionario luterano)