"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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martedì 21 luglio 2015

Affrontare il quotidiano.

Non chiedo miracoli ma la forza di affrontare il quotidiano. 

Leggere il libro della vita...


C’è chi ti legge come un libro aperto, chi ti chiude come un libro letto, chi ha perso il segnalibro, chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale, chi ti ha portato a casa e messo in libreria. Forse un giorno qualcuno ti legge sul serio, dalla copertina all’ultima pagina, e ti porta con sé come il dono più prezioso. 
- P. Ettari -

lunedì 20 luglio 2015

Cannabis ha effetti sul cervello -

Cannabis, Meluzzi: "No, ha effetti sul cervello. A questo punto Toradol col caffelatte ai 15enni"
16 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Cannabis, Meluzzi: 'No, ha effetti sul cervello. A questo punto Toradol col caffelatte ai 15enni'
“Fallimento assoluto: sia per gli effetti al cervello, sia per il messaggio che diamo ai giovani”. E’ netta l’analisi diAlessandro Meluzzi, psichiatra, da sempre impegnato nelle comunità di recupero per tossicodipendenti e persone con problemi psichici collegati all’uso di sostanze. AIntelligonews spiega i motivi del suo no.

Favorevole o contrario alla proposta di legge bipartisan sulla legalizzazione della cannabis?

«Assolutamente contrario per tre ordini di motivi. Primo: la cannabis fa molto male in sé. Che sia privata, di Stato o legale è un potente psicodislettico che nei dosaggi comunemente assunti produce effetti psicotizzanti e allucinogeni. Può essere efficace nella cura dei malati terminali, ma mi guarderei bene da trattare una quindicenne come un malato terminale. E il fatto di assimilare una quindicenne a un malato terminale, denota una civiltà che non sta bene. A questo punto gli potremmo dare la morfina, oppure il Toradol col caffelatte per evitare che gli venga il mal di testa. In questa proposta di legge c’è qualcosa di abnorme»

E gli altri due motivi del no? Cosa risponde a chi sostiene che si tratta anche di una questione economica?

«No perché il mercato è velocissimo. Nell’immediato si limiterà ad affiancare la sostanza legalizzata ma poi si attiverà nella distribuzione di derivati di sostante tuttora illegale, ad esempio il crack che brucia il cervello già alla prima assunzione, per non parlare degli effetti prodotti sulla concentrazione. E allora cosa facciamo, la corsa agli armamenti? Il rischio, concreto, è che se viene legalizzata la cannabis, poi verrà legalizzato il crack, la cocaina o l’eroina. Si tratta di una iniziativa assurda che mostra poi una contraddizione in termini: da un lato facciamo, giustamente, campagne durissime e severe contro l’alcol e il tabacco e dall’altra legalizziamo una sostanza che fa molto male. Puniamo col ritiro della patente un padre di famiglia se beve un bicchiere di birra o di vino e poi distribuiamo la cannabis a chi la vuole. Non oso pensare le conseguenze su chi guida uno scooter o un’auto con riflessi rallentati: in quel caso che facciamo la ritiriamo la patente oppure visto che è legalizzata va tutto bene? Ma c’è un’altra considerazione non meno importante…».

Quale?

«Il disincentivo pedagogico. E’ un cattivo messaggio al mondo dei giovani. Non solo ma si innesta un meccanismo perverso perché la trasgressione si sposterà in avanti, verso altre frontiere. Se la cannabis diventa legale, allora la trasgressione sarà farsi una pippata di cocaina. I confini del piacere si spostano insieme alla possibilità di trasgredire e quindi la tendenza andrà sempre oltre. Insomma, questa proposta di legge è un fallimento assoluto»

In base alla sua esperienza sul campo nelle comunità di recupero per tossicodipendenti, esiste la distinzione tra droghe pesanti e leggere e quindi farsi una canna è come bere birra o fumare una sigaretta?

«E’ una totale fesseria. Negli ultimi venti anni non ho mai visto un solo esordio di schizofrenia giovanile che non fosse associato al consumo di cannabis. Il che non vuol dire che farsi una canna significhi diventare schizofrenico, ma in soggetti con una predisposizione genetica vengono amplificati. Senza contare che ci si può drogare con tutto, con la colla o con la benzina ad esempio. Mentre bere un bicchiere di birra o di vino fa bene – ovviamente non l’abuso – non si può dire che una modesta assunzione di cannabis sia un nutrimento per l’organismo perché sicuramente è una sostanza che fa male al cervello. Ho un’esperienza professione di oltre trentanni iniziata lavorando nella comunità Incontro di don Gelmini e poi proseguita nella mia comunità “Agape Madre dell’accoglienza” e posso dire che come non ho mai visto uno schizofrenico che non abbia cominciato con la cannabis; così non ho mai visto un consumatore di droghe che non venisse dall’esordio con le cosiddette droghe leggere. Il che non significa che tutti arrivano all’eroina, ma ho visto questo trend in decine di migliaia di ragazzi che ho conosciuto e seguito»

http://www.intelligonews.it/articoli/16-luglio-2015/28692/cannabis-meluzzi-no-ha-effetti-sul-cervello-a-questo-punto-toradol-col-caffelatte-ai-15enni

Mietere il grano...


Finché ci sarà grano da mietere in abbondanza, nessuno si preoccuperà di raccoglierne la semenza, per seminarne di nuovo, ma quando resterà solo l'ultimo misero raccolto, allora ogni singolo chicco dovrà essere sottratto alla fame dei presenti, a favore delle future generazioni.
( A. Gatto)

Gli uomini non sono numeri

La persona dura di cuore manca della capacità di una genuina compassione; non si lascia commuovere dalle pene e dalle afflizioni dei suoi fratelli; passa ogni giorno accanto a uomini sventurati, ma non li vede mai realmente; può anche dare ingente denaro per la carità, ma non dà niente del proprio spirito. 
- Martin Luther King - 


dipinto di Mulready

Immaginare ciò che non è mai esistito


"I problemi del mondo non possono essere risolti da degli scettici o dei cinici i cui orizzonti si limitano a delle realtà evidenti. Noi abbiamo bisogno di uomini capaci di immaginare ciò che non è mai esistito".
John Fitzgerald Kennedy

Invidia e gelosia...


“La persona invidiosa, la persona gelosa è una persona amara: non sa cantare, non sa cosa sia la gioia...:è seminatrice di amarezza... 
...Abbassare l’altro, perché io sia un po’ più alto...
Cerca sempre e vedrai che dietro una chiacchiera c’è la gelosia e c’è l’invidia:.. sono le armi del diavolo”... 

(Papa Francesco)

Se hai due pezzi di pane...



Se hai due pezzi di pane, 
danne uno ai poveri, 
vendi l'altro 
e compera due fiori 
per nutrire la tua anima.
(saggezza Indù)

Ironia, autoironia e libertà

Ironia, autoironia e libertà è riuscire a dire le cose gravi con frivolezza e quelle leggere con gravità

Viene alla mente la finezza di papa Giovanni XXIII che offrì una mela all’ospite con una scollatura profonda che gli fu posta accanto a un pranzo ufficiale con le parole: «Gradisca questo frutto: Eva si accorse del suo stato dopo averla mangiata…».

martedì 7 luglio 2015

E teniamoci il caldo senza lamentarci.

oticon heart
La temperatura più bassa mai registrata nella terra è stata rilevata in Antartide nell’agosto del 2010: -93,2 °C. A temperature così basse sopravvivere è impossibile e l’aria è così fredda che non può nemmeno essere respirata, perché causerebbe il congelamento praticamente istantaneo di trachea e polmoni. Il freddo record in Italia è stato registrato in una dolina di Busa Fradusta, nel complesso delle Pale di San Martino (Dolomiti bellunesi): -49.6 °C, registrata il 10 febbraio 2013 a quota 2.607.